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Pavimento pelvico: ascoltare i segnali, agire in tempo

La Dott.ssa Pelizzari, fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico, in conversazione con la Dott.ssa Finotti. Anatomia, segnali di disfunzione e quando intervenire — per uomini e donne.

Pavimento pelvico: ascoltare i segnali, agire in tempo

La Dott.ssa Valentina Finotti dialoga con la Dott.ssa Sabina Pelizzari, fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico, in una conversazione su anatomia, segnali e percorsi di cura per uomini e donne.

Un’anatomia comune, organi differenti

Quando si parla di pavimento pelvico, la prima domanda è quasi sempre la stessa: c’è una differenza tra uomo e donna? La Dott.ssa Pelizzari spiega che la risposta è duplice. A livello degli organi genitali esterni le differenze ci sono, evidenti. Ma il pavimento pelvico vero e proprio — quel complesso di muscoli, fasce, tendini, nervi e vasi sanguigni che sostiene gli organi addominali e pelvici — è sorprendentemente simile fin dalla nascita.

«Il pavimento pelvico, nella sua meravigliosa complessità, è molto simile fin dalla nascita.»

— Dott.ssa Sabina Pelizzari

Questa premessa anatomica è importante perché orienta il modo in cui pensiamo alla riabilitazione: non come a una specialità “solo per donne” o “solo dopo il parto”, ma come a un percorso che riguarda entrambi i sessi e diverse fasi della vita.

Cosa mette sotto stress il pavimento pelvico

I fattori che possono affaticare o danneggiare il pavimento pelvico sono di tre tipi.

Il primo, e forse il più sottovalutato, è la pressione intraddominale: tutto ciò che noi creiamo dentro l’addome — anche solo muovendoci — si scarica su questa zona. Sollevare un peso in modo scorretto, tossire ripetutamente, soffrire di stipsi cronica: tutti gesti quotidiani che, sommati nel tempo, hanno un impatto reale.

Il secondo è l’invecchiamento. Come ogni altro distretto del corpo, anche il pavimento pelvico va incontro a una progressiva lassità dei tessuti. È un processo fisiologico, non un’anomalia.

Il terzo, e forse il meno intuitivo, è lo stile di vita — incluso lo sport. Anche persone giovani, in apparenza in forma, possono sviluppare un pavimento pelvico rigido o ipertonico se si allenano in modo scorretto, sovraccaricando ripetutamente l’area senza un’adeguata consapevolezza del respiro e della postura.

I segnali da non ignorare

Una delle ragioni per cui se ne parla ancora poco è che, per molti, il pavimento pelvico esiste solo quando inizia a dare problemi. Riconoscere i segnali precocemente è il primo passo per intervenire in tempo.

I segnali principali di una disfunzione possono includere:

  • Dolore persistente in area pelvica
  • Senso di peso, di ingombro vaginale o rettale
  • Stipsi o difficoltà a evacuare
  • Disfunzioni sessuali: nella donna, dolore al rapporto; nell’uomo, deficit di erezione o dolore durante o dopo il rapporto
  • In alcuni casi clinici selezionati, anche l’eiaculazione precoce può essere correlata a una disfunzione del pavimento pelvico — un’osservazione che spesso sorprende, ma che è oggi documentata nella letteratura urologica

«Il nostro corpo i segnali ce li dà. Siamo noi che dobbiamo ascoltarli e percepirli.»

— Dott.ssa Sabina Pelizzari

La valutazione, prima della riabilitazione

Un punto centrale della conversazione tra le due specialiste è la distinzione tra valutazione e riabilitazione. Non tutte le persone hanno bisogno di un percorso riabilitativo. Ma tutte le donne che hanno partorito — e in molti casi anche chi sta pianificando una gravidanza — dovrebbero avere accesso a una valutazione clinica del proprio pavimento pelvico.

Il sistema sanitario nazionale, fino a tempi recenti, non ha posto l’attenzione necessaria sul post-partum come momento di possibile riabilitazione. La cultura clinica sta cambiando, ma lentamente. La Dott.ssa Pelizzari sottolinea che valutare la salute del pavimento pelvico è un passaggio utile già da quando si pensa a una gravidanza: una preparazione che, in collaborazione con ostetriche e ginecologi, può prevenire diverse complicanze nel parto e nel periodo successivo.

«Spesso noi donne ci rendiamo conto di avere un pavimento pelvico proprio quando iniziamo ad avere problemi.»

— Dott.ssa Valentina Finotti

I percorsi del centro

In sempionæ medicinæcura la riabilitazione del pavimento pelvico è organizzata su percorsi pensati per situazioni differenti. Lavoriamo in collaborazione con i ginecologi del centro per i percorsi femminili, e con urologi e andrologi per i percorsi maschili: i casi che possono beneficiare della riabilitazione vengono presi in carico dalla Dott.ssa Pelizzari nell’ambito di un dialogo clinico interdisciplinare.

Per chi vuole approfondire il percorso fisioterapico, la pagina dedicata raccoglie indicazioni, modalità di valutazione e le condizioni che è opportuno discutere in prima visita.

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Il prossimo quaderno

Questo è il primo di una serie di conversazioni tra la Dott.ssa Finotti e la Dott.ssa Pelizzari dedicate al pavimento pelvico. Nei prossimi mesi affronteremo nello specifico la riabilitazione post-partum, il pavimento pelvico nello sport e i percorsi maschili. Per restare aggiornata sulle pubblicazioni puoi seguire la sezione quaderni e iscriverti alla nostra newsletter.

Prenotare una valutazione

Se riconosci alcuni dei segnali descritti, o se desideri una valutazione preventiva del tuo pavimento pelvico — anche in pianificazione di una gravidanza — puoi contattare la segreteria del centro.

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