Il magazine iO Donna ha dedicato un approfondimento ai cambiamenti di pelle e muscoli dopo la menopausa e al fenomeno del cosiddetto Ozempic body, intervistando la Dott.ssa Valentina Finotti — chirurgo plastico, oltre che medico estetico-rigenerativo — con il contributo del Dott. Alberto Teppex, della sua équipe (puoi leggere l’intervista qui su iO Donna). Riprendiamo e ampliamo qui i temi principali di quella conversazione.
C’è una categoria di cambiamenti che non fa rumore. Ci si accorge quasi per caso che la cute è meno elastica e più asciutta, che le gambe hanno perso compattezza, che l’interno coscia sembra essersi “svuotato”. Accade di frequente passati i 50, quando l’arrivo della menopausa ridisegna l’equilibrio biologico di pelle e tessuti. A complicare il quadro, oggi, c’è un fattore in più: i cali di peso troppo veloci, spesso indotti da farmaci, che ne amplificano gli effetti. È il fenomeno che oltreoceano è stato battezzato Ozempic body: una figura più asciutta ma, allo stesso tempo, più “svuotata”, con meno tono, meno muscolo e una pelle di qualità inferiore.
perché in menopausa la pelle cambia davvero
Gli estrogeni non governano soltanto il ciclo: incidono sulla qualità della pelle, sulla produzione di collagene, sull’elasticità e sulla capacità di trattenere acqua nei tessuti. Quando calano, la cute cambia struttura e si fa molto più secca. Molte pazienti, racconta la Dott.ssa Finotti, idratano e bevono senza percepire un reale beneficio: a cambiare è la risposta biologica stessa del tessuto. Le società scientifiche dedicate alla menopausa stimano che, nei cinque anni successivi alla sua comparsa, si possa perdere fino a circa un terzo del collagene cutaneo,[1] con un corpo che appare meno tonico soprattutto dove la gravità pesa di più: braccia, interno coscia, ginocchia, addome.
l’effetto “ozempic body”: due fenomeni che si sommano
Il problema, osserva Finotti, è che dimagrire troppo in fretta accelera un fenomeno che la menopausa, da sola, rende già insidioso. Quando si perde peso rapidamente senza assumere proteine e nutrienti a sufficienza, l’organismo entra in uno stato catabolico: intacca la massa muscolare e altera l’organizzazione di collagene, derma e ipoderma. Le strutture che danno sostegno si fanno più deboli, gli strati cutanei perdono coesione e la pelle finisce per apparire cedevole. Si sovrappongono così due quadri: la cute secca e fragile della carenza estrogenica e quella, svuotata, dei cali di peso troppo rapidi. E la questione non è soltanto estetica: perdere muscolo significa rinunciare anche a una protezione metabolica, oltre che strutturale.
il muscolo, vero alleato della longevità
Per anni il benessere femminile è stato identificato con la magrezza. La medicina della longevità capovolge la prospettiva: la longevità vera, sintetizza Finotti, non sta nell’essere magre ma nell’avere muscoli. È il muscolo a sostenere il metabolismo, la postura, la salute delle ossa e l’equilibrio ormonale, e a contrastare fragilità, osteopenia e osteoporosi; non serve che sia voluminoso, serve che ci accompagni nel tempo. Di qui lo sguardo critico verso i dimagrimenti estremi condotti senza guida nutrizionale: se al corpo manca il “carburante”, a un certo punto cede.
perché il collagene “da bere”, da solo, non risolve
Davanti alla perdita di tono, in molte cercano una scorciatoia negli integratori di collagene. Ma, avverte Finotti, il collagene preso per bocca si assorbe solo in parte, e l’organismo lo indirizza prima dove serve di più — muscoli, ossa, articolazioni — e solo in un secondo momento alla pelle, ai capelli e alle unghie. Senza una base nutrizionale adeguata rende poco: manca spesso, per esempio, la vitamina C, indispensabile per sintetizzarlo. Il senso è semplice: nessuna molecola, da sola, fa il miracolo.
conta anche l’intestino
C’è poi il tema dell’assorbimento. Non basta assumere un integratore: serve che l’intestino sia in grado di utilizzarlo davvero. Lo stress prolungato, un’alimentazione molto industriale e l’infiammazione intestinale possono ridurre la capacità di assorbire i nutrienti e di alimentare i processi di rigenerazione; anche il microbiota pesa sulla qualità della pelle. La direzione indicata è quella di un regime il meno infiammatorio possibile, attento pure alla salute dell’intestino.
la cura quotidiana del corpo
Prima ancora dei trattamenti c’è un lavoro quotidiano che si tende a trascurare: anche la cute del corpo va messa nelle condizioni giuste. Tra i gesti utili, uno scrub regolare — meglio se con una parte oleosa, così da esfoliare senza intaccare la barriera — e il dry brushing, cioè spazzolare la pelle a secco con una spazzola a setole naturali, sempre a pelle asciutta e seguito da una buona reidratazione. La vitamina E e i prodotti lenitivi e riparatori aiutano a rinforzare la barriera. L’importante, ricorda Finotti, è che resti un momento di piacere e non un dovere.
la rigenerazione del corpo: prima il terreno, poi la tecnologia
Anche sul corpo la medicina estetica ha cambiato baricentro: dal semplice “tendere la pelle” a un’idea più profonda di rigenerazione dei tessuti. Il principio è lo stesso visto per il viso — prima si prepara il terreno, poi si interviene. Per questo si ricorre spesso ai polinucleotidi, biostimolanti capaci di sostenere elasticità e qualità della pelle anche sul corpo, di norma in un primo ciclo di alcune sedute per costruire una base biologica migliore.
Accanto agli iniettivi ci sono tecnologie poco o per nulla invasive, con indicazioni e gradi di invasività diversi, da valutare con il medico:
- microonde medicali: stimolano il collagene e agiscono sull’infiammazione legata alla cellulite;
- ultrasuoni microfocalizzati: indicati per aree circoscritte, come la zona del ginocchio o la faccia interna della coscia;
- radiofrequenze profonde, anche nelle versioni con microaghi o in quella sottocutanea eseguita in anestesia locale in ambito ambulatoriale, per favorire la retrazione dei tessuti.
Sono strumenti differenti, con tempi, sensazioni e indicazioni propri: la scelta va sempre personalizzata.
il punto: sostenere il corpo, non svuotarlo
Resta un principio di fondo: nessuno strumento può sostituire un corpo biologicamente sano. Muscolo, nutrizione, sonno e gestione dell’infiammazione vengono prima delle tecnologie. È il filo che lega l’intera conversazione.
Non si tratta di svuotare il corpo, ma di dargli sostegno.
— Dott.ssa Valentina Finotti
parlarne a Milano, presso sempionæ medicinæ cura
Ogni percorso parte da una valutazione personalizzata, che tiene conto dell’età, della storia clinica e degli obiettivi della persona — pelle, tono e qualità dei tessuti, ma anche nutrizione e stile di vita. Al Centro Medico Sempione, a Milano, la Dott.ssa Valentina Finotti e l’équipe accompagnano questa fase con un approccio misurato e su misura.
Vuoi una valutazione su pelle e tessuti del corpo in menopausa? Scopri la medicina estetica rigenerativa al Centro Medico Sempione oppure contattaci per fissare un appuntamento.
Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una visita medica. I farmaci per il dimagrimento vanno assunti solo su prescrizione e sotto controllo medico; ogni trattamento è valutato individualmente dalla specialista in base alla storia clinica della singola persona.
Nota — [1] Stima della North American Menopause Society (NAMS): nella fase iniziale della post-menopausa la perdita di collagene cutaneo può avvicinarsi al 30%.
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