ginecologia · prevenzione

prevenzione e screening ginecologico

Pap Test, HPV Test e tamponi cervico-vaginali: gli esami fondamentali per la salute femminile e la prevenzione del tumore del collo dell’utero.

durata
5–10 minutidurante visita ginecologica
quando
screening periodicotempi variano per esame ed età
modalità
lontano dal flusso3 giorni dopo le mestruazioni

La prevenzione ginecologica regolare è il primo strumento di tutela della salute femminile a lungo termine. Gli esami di screening permettono di individuare alterazioni cellulari o infezioni in fase precocissima, spesso prima che si manifestino sintomi, consentendo interventi tempestivi e minimamente invasivi.

Non bisogna attendere la comparsa di bruciori, pruriti o perdite anomale per prenotare un controllo: i tre esami di seguito coprono le aree principali della prevenzione ginecologica.

i tre esami

caratteristiche a confronto

screening 25–29 anni

Pap Test

Rileva alterazioni cellulari pre-tumorali del collo dell’utero. Raccomandato ogni 3 anni in caso di esito negativo. Test di screening primario per la prevenzione del carcinoma cervicale.

screening 30–64 anni

HPV Test

Rileva il DNA del Papillomavirus Umano (ceppi ad alto rischio). Raccomandato ogni 5 anni in caso di esito negativo. Test molecolare avanzato per la prevenzione oncologica.

su sintomi

Tamponi cervico-vaginali

Esame diagnostico per individuare infezioni batteriche, fungine o parassitarie in atto. Su indicazione medica in presenza di sintomi.

il primo esame

Pap Test — screening del collo dell’utero

Il Pap Test (o test di Papanicolaou) è l’esame di screening per eccellenza per la prevenzione del tumore del collo dell’utero. Non diagnostica un tumore già presente, ma individua precocemente le alterazioni cellulari (lesioni pre-neoplastiche) che, se trascurate, potrebbero trasformarsi in cancro nel corso degli anni. Queste alterazioni sono quasi sempre causate dall’infezione da Papillomavirus Umano (HPV).

Come si svolge. Durante una normale visita ginecologica, il medico inserisce in vagina uno speculum per visualizzare il collo dell’utero. Utilizzando una speciale spatolina (spatola di Ayre) e un piccolo spazzolino (cytobrush), preleva delicatamente un campione di cellule dalla superficie esterna e dal canale interno della cervice. Il campione viene poi analizzato in laboratorio.

Presso il nostro centro eseguiamo il Pap Test in fase liquida (ThinPrep), tecnica moderna che garantisce risultati più precisi rispetto al metodo tradizionale su vetrino.

Quando farlo. Test di screening primario per le donne tra i 25 e i 29 anni, da ripetersi ogni 3 anni in caso di esito negativo.

il secondo esame

HPV Test — ricerca molecolare del virus

L’HPV Test è un’indagine molecolare avanzata che rileva la presenza del DNA del Papillomavirus Umano (HPV) nelle cellule della cervice uterina. A differenza del Pap Test — che cerca le conseguenze del virus (cellule alterate) — l’HPV Test cerca la causa (il virus stesso), identificando in particolare i ceppi virali ad “alto rischio” oncogeno.

Come si svolge. Modalità di prelievo identica al Pap Test: durante la visita con lo speculum il ginecologo preleva un campione di cellule dal collo dell’utero. I due esami possono essere eseguiti contestualmente utilizzando lo stesso campione (co-testing).

Quando farlo. Oggi è considerato il test di screening primario più efficace per le donne tra i 30 e i 64 anni. Se negativo, il rischio di sviluppare lesioni è molto basso e l’esame può essere ripetuto ogni 5 anni. Se positivo, si procede con il Pap Test (test di triage) per verificare se il virus ha già causato alterazioni cellulari.

il terzo esame

tamponi cervico-vaginali — diagnosi delle infezioni

A differenza di Pap Test e HPV Test (che sono esami di screening per la prevenzione oncologica), i tamponi cervico-vaginali sono esami diagnostici. Servono a individuare microrganismi patogeni (batteri, funghi, parassiti) responsabili di infezioni della vagina o del collo dell’utero.

Tampone vaginale. Preleva le secrezioni dalle pareti della vagina. Utile per diagnosticare vaginosi batteriche, candidosi (funghi), infezioni da Trichomonas vaginalis o alterazioni della flora batterica vaginale (lattobacilli).

Tampone cervicale (o endocervicale). Il prelievo viene effettuato direttamente all’interno del canale cervicale. Fondamentale per la ricerca di patogeni responsabili di Malattie Sessualmente Trasmesse (MST): Chlamydia trachomatis, Neisseria gonorrhoeae (Gonococco), Mycoplasma, Ureaplasma.

Quando farli. Vengono prescritti dal medico in presenza di sintomi specifici: prurito, bruciore o arrossamento intimo, perdite vaginali anomale, dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia), sospetto di MST. In gravidanza, tra la 35ª e la 37ª settimana, si esegue di routine il tampone vagino-rettale per la ricerca dello Streptococco Agalactiae di gruppo B.

«La prevenzione ginecologica non è un sospetto di malattia. È il modo più semplice per assicurarsi che tutto stia andando bene — e per anticipare quello che eventualmente non lo è.»

— équipe di ginecologia · Sempionæ

faq

domande frequenti

Il Pap Test cerca le cellule alterate del collo dell’utero (conseguenze dell’infezione). L’HPV Test cerca direttamente il DNA del virus Papilloma (la causa dell’infezione). L’HPV Test è più sensibile e preventivo, ed è oggi il test primario per le donne over 30.
Per le donne tra i 25 e i 29 anni, il Pap Test è raccomandato ogni 3 anni. Per le donne dai 30 ai 64 anni, il test di riferimento diventa l’HPV Test, da eseguire ogni 5 anni (il Pap Test viene fatto solo se l’HPV Test risulta positivo).
No, sono esami rapidi e generalmente indolori. Si avverte solo il fastidio legato all’inserimento dello speculum (necessario per visualizzare il collo dell’utero) e un leggero sfregamento durante il prelievo con la spatolina o il cotton-fioc.
Nelle 48 ore precedenti l’esame bisogna astenersi dai rapporti sessuali ed evitare l’uso di lavande vaginali, ovuli, creme o spermicidi. L’esame non può essere eseguito durante il flusso mestruale (è consigliato attendere almeno 3–5 giorni dalla fine delle mestruazioni).
Verso la fine della gravidanza (35–37 settimane), il tampone vagino-rettale è obbligatorio per ricercare lo Streptococco di gruppo B. Se presente, si somministra un antibiotico alla madre durante il travaglio per proteggere il neonato da possibili infezioni alla nascita.

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