Il tema della salute femminile e del «gender health gap» è stato affrontato da Vanity Fair in un servizio firmato da Alice Rosati (17 luglio 2026), che passa in rassegna diverse realtà italiane impegnate su questo fronte. Tra queste è citata anche sempionæ medicinæcura. Ne riprendiamo qui i temi principali.
che cos’è il gender health gap
Per molto tempo la salute è stata studiata con un approccio uguale per tutti, basato in prevalenza su ricerche condotte sugli uomini. Le donne sono state a lungo sottorappresentate negli studi clinici, con conseguenze sulla diagnosi, sulla terapia e sulla comprensione di molte condizioni. È questo, in sintesi, il «gender health gap»: un divario nella conoscenza e nella cura che oggi diversi centri e professioniste stanno provando a colmare, rimettendo il corpo della donna e le sue specificità al centro.
la salute della donna al centro
Il filo conduttore del servizio è un cambio di prospettiva: costruire percorsi pensati per le diverse fasi della vita di una donna — dalla salute ginecologica alla fertilità, dalla gravidanza alla menopausa, fino alla longevità — con un approccio che integra competenze diverse invece di frammentare la persona tra specialisti che non dialogano. Un modo, anche, per sentirsi meno sole di fronte a un sistema sanitario spesso complesso.
una medicina “di soglia”
In questa cornice il servizio dedica un passaggio anche a sempionæ medicinæcura, il centro milanese in zona Arco della Pace. Nasce come spazio dedicato alla salute della donna e cresce fino a diventare un poliambulatorio multidisciplinare, dove però la ginecologia resta il punto di partenza del metodo. È una scelta precisa: dare centralità alle fasi di passaggio — i cicli, le trasformazioni, i momenti in cui il corpo cambia equilibrio.
Attorno a questa idea si muovono tre ambiti che dialogano tra loro: l’ostetricia; la ginecologia, con attenzione anche alla riabilitazione del pavimento pelvico; e la menopausa insieme alla longevità, area che comprende la medicina rigenerativa e si avvale della visione scientifica della dott.ssa Valentina Finotti. Non prestazioni isolate, ma competenze che lavorano insieme attorno alla stessa persona.
cambiare la narrazione sulla menopausa
Il punto attorno a cui ruota il passaggio dedicato al centro è proprio la menopausa, e l’invito a cambiarne la narrazione: non un destino da subire in silenzio, ma una fase della vita da attraversare con consapevolezza. Vampate, disturbi del sonno, secchezza e atrofia vulvo-vaginale, disturbi urinari, cambiamenti del corpo e dell’umore sono esperienze comuni che oggi è possibile inquadrare e affrontare all’interno di un percorso costruito sulla singola persona.
Accanto alla valutazione ginecologica, il percorso può prevedere approcci di medicina rigenerativa funzionale, impiegati nell’ambito delle indicazioni autorizzate e sempre dopo una valutazione medica personalizzata. Non esiste una soluzione valida per tutte: l’obiettivo è aiutare la donna a vivere meglio questa fase — sul piano del benessere intimo, fisico ed emotivo — costruendo il percorso caso per caso.
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Se desideri affrontare la menopausa o i sintomi a essa collegati con un percorso personalizzato, una prima visita è il punto di partenza per inquadrare la situazione e definire, caso per caso, gli eventuali approfondimenti.
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Questo contenuto ha finalità divulgative ed educative e non sostituisce la visita medica né un parere clinico personalizzato. Fonte del servizio citato: Vanity Fair (Alice Rosati, 17 luglio 2026). Direttore Sanitario: Dott. Mario Fadin (OMCeO Milano n. 28805).
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