diagnostica · test alimentari

test per intolleranze alimentari

diagnostica per le intolleranze al lattosio e al glutine (celiachia), con metodiche scientificamente validate dalla medicina ufficiale.

durata
2 ore (breath test)5–10 minuti per il prelievo
quando
su valutazione clinicain presenza di sintomi specifici
modalità
test validati EBMsolo metodiche evidence-based

Il benessere dell’organismo è strettamente legato a ciò che mangiamo. Disturbi cronici come gonfiore addominale, stanchezza, alterazioni dell’alvo o difficoltà di concepimento possono talvolta nascondere una reazione avversa ad alcuni cibi. Al Centro Sempionæ offriamo un inquadramento diagnostico rigoroso, basato esclusivamente su metodiche scientificamente validate dalla comunità medica internazionale.

prima distinzione

allergie e intolleranze sono cose diverse

Prima di sottoporsi a qualsiasi esame è fondamentale comprendere la differenza tra un’allergia e un’intolleranza: i meccanismi biologici e i test diagnostici sono completamente diversi.

Allergia alimentare. È una reazione anomala e immediata del sistema immunitario, mediata dagli anticorpi IgE. Si scatena pochi minuti o ore dopo l’ingestione anche di una minima quantità dell’alimento (es. arachidi, crostacei). I sintomi possono essere gravi, dall’orticaria fino allo shock anafilattico. La diagnosi si effettua tramite Prick Test cutanei o esami del sangue specifici (RAST test).

Intolleranza alimentare. Non coinvolge il sistema immunitario, ma è causata dalla carenza di un enzima necessario per digerire uno specifico nutriente. La reazione è più lenta, dose-dipendente (compare se si supera una certa quantità di alimento) e si manifesta principalmente con disturbi gastrointestinali (gonfiore, crampi, diarrea).

posizione scientifica

solo i test validati

Secondo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e della comunità scientifica internazionale, le uniche intolleranze alimentari diagnosticabili con test attendibili sono due: l’intolleranza al lattosio e l’intolleranza al glutine (malattia celiaca).

Al Centro Sempionæ eseguiamo esclusivamente test diagnostici validati dalla medicina ufficiale. Diffidiamo da metodiche alternative — come il test citotossico, il test del capello, la kinesiologia applicata o i pannelli IgG su alimenti — che risultano prive di fondamento scientifico e possono portare a diete restrittive inutili e potenzialmente dannose.

i due test

cosa eseguiamo

lattosio

Breath Test H2 + Test genetico

Gold standard per la diagnosi di intolleranza al lattosio. Test del respiro non invasivo (2 ore) + opzionale test genetico del gene LCT per la predisposizione.

glutine

Screening sierologico + Test HLA

Screening per la celiachia: anticorpi anti-transglutaminasi, anti-endomisio, anti-gliadina deaminata. Test genetico HLA-DQ2/DQ8 per la predisposizione.

primo test

intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio è causata dalla carenza dell’enzima lattasi, necessario per digerire lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati. Per diagnosticarla offriamo due tipologie di esami:

H2 Breath Test (Test del Respiro). Considerato il gold standard per la diagnosi. Il paziente ingerisce una dose standardizzata di lattosio sciolto in acqua. A intervalli regolari per circa due ore viene prelevata l’aria espirata, soffiando in un apposito sacchetto. Se il lattosio non viene digerito, fermenta nell’intestino producendo idrogeno (H2), che viene rilevato nel respiro.

Test genetico (DNA). Tramite un semplice prelievo di sangue o un tampone buccale, si analizza il gene LCT per verificare la predisposizione genetica a sviluppare l’intolleranza al lattosio nel corso della vita (intolleranza primaria).

secondo test

intolleranza al glutine (celiachia)

La celiachia è un’enteropatia autoimmune scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Sebbene sia tecnicamente una patologia autoimmune e non una semplice intolleranza, viene comunemente classificata in questo gruppo.

Screening sierologico. Il primo passo diagnostico è un prelievo di sangue per la ricerca di specifici anticorpi: anti-transglutaminasi tissutale (anti-tTG), anti-endomisio (EMA), anti-gliadina deaminata (DGP).

Test genetico DNA. Ricerca la presenza degli alleli HLA-DQ2 e HLA-DQ8. La loro assenza esclude quasi totalmente la possibilità di sviluppare la celiachia.

Nota clinica: la diagnosi definitiva di celiachia negli adulti richiede solitamente la conferma tramite biopsia duodenale (gastroscopia), che verrà prescritta dallo specialista in caso di esami del sangue positivi.

connessione clinica

intolleranze, fertilità e gravidanza

Perché un centro con vocazione ginecologica e ostetrica si occupa di intolleranze alimentari? Perché queste condizioni, se non diagnosticate, hanno un impatto significativo sulla salute riproduttiva della donna.

Una celiachia non diagnosticata, ad esempio, causa un malassorbimento cronico di nutrienti essenziali — ferro, acido folico, vitamine. Questo stato infiammatorio e carenziale è correlato a:

  • Alterazioni del ciclo mestruale e amenorrea
  • Poliabortività (aborti spontanei ricorrenti)
  • Difficoltà di concepimento (infertilità inspiegata)
  • Ritardo di crescita intrauterino in gravidanza

Identificare e trattare tempestivamente queste intolleranze — eliminando l’alimento dalla dieta — permette di ripristinare la normale funzionalità intestinale e migliorare gli esiti riproduttivi.

«Nelle intolleranze alimentari diciamo no ai test inutili. Solo metodiche validate e percorsi nutrizionali costruiti con il medico, per evitare diete restrittive che non servono e che possono fare male.»

— équipe di diagnostica · Sempionæ

faq

domande frequenti

La medicina ufficiale riconosce come validi solo il Breath Test per l’intolleranza al lattosio e gli esami sierologici (anticorpi) seguiti da eventuale biopsia per la diagnosi di celiachia (intolleranza al glutine). I test genetici sono utili per valutare la predisposizione.
Il test è non invasivo e dura circa due ore. Il paziente beve una soluzione contenente lattosio e, a intervalli regolari di 30 minuti, soffia in un apposito sacchetto per misurare la quantità di idrogeno presente nell’aria espirata.
L’allergia coinvolge il sistema immunitario (anticorpi IgE) e provoca reazioni rapide e potenzialmente gravi (es. shock anafilattico). L’intolleranza è legata alla difficoltà di digerire un alimento (es. carenza enzimatica), ha reazioni più lente e causa prevalentemente disturbi gastrointestinali.
I sintomi più comuni includono gonfiore addominale, diarrea cronica, stanchezza, anemia e perdita di peso. Il primo passo per la diagnosi è un esame del sangue per la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi e anti-endomisio.
No. Le linee guida del Ministero della Salute e delle principali società scientifiche sconsigliano l’uso di test alternativi (citotossico, kinesiologico, del capello, IgG su alimenti) in quanto privi di validità scientifica e riproducibilità clinica.

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